tra le nuvole e le lenzuola

 

nuvole e lenzuola

 

Utente: Euridicea
«(...) ma mentre cercavano di morire onorevolmente, splendidamente vinsero» M.G.Giustino

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ah boh

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hanno corso tre le lenzuola ancora umide

*loading* bambini




bloggers for equity

AMREF Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori

martedì, 30 giugno 2009
io almeno c'ho la scusa di Storia Greca, ma tu?

(mia)

-me la dai?
-non ce l'ho.



(tua)


-la sai una cosa?
-no...
-neanch'io.

Steso al sole da Euridicea alle 21:58 | link | commenti (2) |
insolazioni

venerdì, 26 giugno 2009
invidia generazionale

[ un frappè al cocco per me, grazie ]


LUI: è inutile che tutti si lamentano del fatto che la privacy non esiste più con facebook perché non è assolutamente vero: ci sono un sacco di opzioni che limitano l'accesso a delle informazioni...
IO: eh
LUI: e poi se uno non vuole che si vedano certe foto che caspita le carica a fare?
IO: a me lo stai a dire
LUI: io rimango affascinato dal meccanismo che c'è sotto. Se lo sai utilizzare, facebook è uno strumento assurdo. Ti rendi conto? 200 milioni di iscritti. Conosciuto in tutto il mondo. Se penso che quello che ha messo su quel sistema è più piccolo di me e iè stok dò, a 'u bar modern...


[ per lui una corda, bella doppia ]

Steso al sole da Euridicea alle 11:40 | link | commenti (8) |
insolazioni

mercoledì, 17 giugno 2009
la bellezza

"Il frassino davanti alla finestra lo aveva disturbato fin dalla prima volta in cui a Leopoldskron si era seduto allo Steinway. Senza neanche interpellare i proprietari, andò al capannone degli attrezzi, prese ascia e sega e abbattè quel frassino. Se sto lì a chiedere, così lui, non faccio altro che perdere tempo ed energia, questo frassino lo abbatto subito, disse, e in effetti così fece, pensai. Non appena il frassino giacque sul terreno, a Glenn venne in mente che avrebbe potuto limitarsi a tirare le tende, ad abbassare le serrande. Il frassino abbattuto lo segò in piccoli pezzi senza il nostro aiuto, pensai, e là dove prima sorgeva il frassino Glenn stabilì quell'ordine assoluto che a lui si confaceva. Se una cosa ci ostacola dobbiamo eliminarla, aveva detto Glenn, anche se si tratta solamente di un frassino. E non dobbiamo prima domandare se quel frassino abbiamo il permesso di abbatterlo, poiché questa domanda ci indebolisce. Se prima domandiamo una cosa simile, la debolezza che da ciò consegue ci danneggia, forse addirittura ci distrugge.



"




Thomas Bernhard
. Il soccombente

Steso al sole da Euridicea alle 00:25 | link | commenti (17) |
aria di musica, col vento tra le pagine

mercoledì, 10 giugno 2009
non fa una grinza

LUI: tì! io buòle picièlli
LEI: ok, ora la nonna te li mette nel piatto
LUI: peò io no uba, io picco-o
LEI: ma adesso mica ce n'è uva, è presto
LUI: ettì, peò io no gande, papìto?
IO: e quand'è che diventerai grande?
LUI: popodomani.

Steso al sole da Euridicea alle 12:54 | link | commenti (5) |
insolazioni

giovedì, 04 giugno 2009
bella questa


La scuola è aperta a tutti.

(...)

I capaci e meritevoli,
anche se privi di mezzi,
hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.






Assemblea Costituente, Costituzione della Repubblica italiana: Art. 34  feat.  c.c.comodino, risate

Steso al sole da Euridicea alle 22:57 | link | commenti (4) |
insolazioni, feat

mercoledì, 27 maggio 2009

[vincere!]


IO:
mamma mia, se penso a come ha rovinato la vita a due persone...
LORO (all'unisono): shkett a dò?!



[io non voglio nemmeno partecipare, figurati]

Steso al sole da Euridicea alle 00:57 | link | commenti (4) |
insolazioni, grandi sguardi

domenica, 03 maggio 2009

[pag. 4]

thanks to: concerto 1° maggio
(Vasco chi?)


6.
Rodrigo D'Erasmo




perché se ne sta spesso in disparte, ma se ne sta sempre in una maniera bellissima.

(è il violinista, non quell'altro che se ne sta ancora più in disparte di lui)




7. Paolo Fresu




il passare degli anni gli dona.
E parecchio pure.



[pag. 5]

Steso al sole da Euridicea alle 11:53 | link | commenti (19) |
parco giochi

venerdì, 01 maggio 2009
(e non è mica il migliore di Hornby)

«Tu credi che l'unica vita a essere stata incasinata sia la tua, vero? Tanto io una vita mica l'avrei avuta, quindi per me avere un bambino o no fa lo stesso» disse lei.
«Invece so che avresti avuto una vita. Me l'hai detto tu. Mi hai detto che volevi fare la modella.»
Quando tiri a qualcuno un calcio nelle palle, o se volete una pedata per sbaglio, a un certo punto pensi: Perché l'ho fatto? Ecco, in quel momento mi sentii esattamente così. Perché gliel'ho detto? Sapevo perché lei mi aveva detto che voleva fare la modella. L'aveva detto per capire se la trovavo bella. E poi era successo tanto tempo prima, quando ci eravamo appena conosciuti e cercavamo di essere carini l'uno con l'altra. A quell'epoca dicevamo cose assurde. Non bisognerebbe mai estrapolare delle parole da una conversazione gradevole per ficcarle in mezzo a una conversazione sgradevole. Alla fine, invece di un bel ricordo e di un brutto ricordo, ti ritrovi con due ricordi di merda.


Nick Hornby. Tutto per una ragazza

Steso al sole da Euridicea alle 10:29 | link | commenti (12) |
col vento tra le pagine

sabato, 18 aprile 2009
è solo un uomo, ma lo voglio raccontare



(...)
perchè la gioia,
come il dolore,
si deve conservare.
Si deve trasformare.


Noi, Tutti e tre  feat.  N. Fabi, È solo un uomo

resisti, papà

Steso al sole da Euridicea alle 19:23 | link | |
nuvole, feat

domenica, 05 aprile 2009
giuro però che non sono triste e che il racconto è bellissimo

È così vero, e così terribile, che, sino a un certo punto, il pensiero e lo spettacolo della miseria suscitano le nostre più nobili emozioni, ma in certi casi, oltre un certo punto, non più. Errano coloro che asseriscono che, invariabilmente, questo mutamento è dovuto all'inerente egoismo del cuore umano. Deriva piuttosto da un certo senso di impotenza di fronte a un male eccessivo e radicale. Per un essere sensibile la pietà non di rado è sofferenza. Quando si scopre infine che questa pietà non può risolversi in aiuto efficace, il buon senso impone all'anima di liberarsene. Ciò che vidi quel mattino mi persuase che lo scrivano era vittima di un'innata e incurabile alterazione. Avrei potuto fare la carità al suo corpo, ma non era il suo corpo che lo faceva soffrire, era la sua anima, e quell'anima non ero in grado di raggiungerla.


Herman Melville. Bartleby lo scrivano


(tornare a scrivere
mi sa che per adesso no.
e chissà quando
e se)

Steso al sole da Euridicea alle 23:09 | link | commenti (17) |
col vento tra le pagine